Se siete arrivati a questo post significa che ce l’avete fatta. Siete riusciti a prenotare dal intuitivo sito delle ferrovie retiche o da un’agenzia, i biglietti per il Trenino rosso del Bernina.

Ma ora vi starete chiedendo cosa vedere lungo il percorso del Trenino rosso del Bernina: conviene scendere? dove? per quanto tempo?Benissimo, qua sotto trovate i mie suggerimenti.

Come precedentemente detto, io ho fatto questo viaggio ad inizio gennaio e le temperature erano molto rigide. Questa premessa per dire che le mie soste sono state abbastanza condizionate dal clima (-14 di media).

Lago Bianco

Io mi sono fermata all’Alp Grüm, al passo del Bernina, a Pontresina ed ovviamente a St Moritz.

Se dovessi tornare in una stagione più mite sicuramente eliminerei Pontresina per aggiungere una passeggiata al lago di Poschiavo. La sua luce poco dopo l’alba, il contrasto che crea con la vetta innevata e il trenino rosso sullo sfondo, mi hanno letteralmente conquistata.

Le prime foto da scattare, dopo la partenza, sono sicuramente al viadotto di Brusio, che io ho visto quasi ancora con il buio (sono partita prima delle 8 da Tirano). Questo gioiello elicoidale è bellissimo e, non so se solo a me, ma ricorda moltissimo il viaggio di Harry per andare ad Hogwarts.

Dopo aver passato il lago di Poschiavo inizia la salita del Trenino. Si palesa la prima spolverata di neve e si arriva quasi in vetta.

A 2091 mt troviamo l’Alp Grüm. Questa è stata la nostra prima tappa.

Da qua si possono fare delle belle passeggiate, con il bel tempo, oppure ammirare il ghiacciaio Palù e tutta la valle di Poschiavo.

Alp Grüm

Seconda tappa del mio viaggio è la vetta, il Bernina.

Devo ammettere che questo stop è stato alquanto problematico per me. Nonostante non sia partita vestita leggera,  non sono riuscita a stare all’aperto per più di 10 minuti in cima al passo. I piedi erano due pezzi di ghiaccio e gli occhi, anche con gli occhiali, mi lacrimavano.

Ospizio Bernina

Di fronte all’Ospizio Bernina trovate il lago bianco, ghiacciato in inverno.

Qui ho visto un signore, in bicicletta sul lago, con una canna da pesca e una sorta di trapano. Faceva dei buchi nella superficie del lago alla ricerca di qualcosa da pescare.

Lago Bianco

Dopo aver iniziato la discesa verso St Morits, aver passato qualche pista da sci, la vegetazione torna con un bellissimo bosco di pini.

Abbiamo deciso di fermarci a Pontresina come terza tappa, nella speranza di trovare un posto dove fare uno spuntino veloce.

Il paesino, piccolo, è molto chic e quasi più caro di St Moritz. E’ pieno di hotel di lusso ed frequentato da chi pratica per lo più lo sci di fondo. Ad essere sincera non mi ha colpito particolarmente Pontresina, a parte l’architettura di qualche hotel di lusso.

Pontresina

Arrivati a St Moritz, dalla stazione andate verso il centro seguendo banalmente la massa di persone. Le indicazioni non sono chiarissime, ma dovete attraversare il parcheggio e li ci saranno delle scale mobili per il centro. In alternativa potete anche arrivarci attraversando il lago…se è ghiacciato.

St Moritz trasuda ricchezza, tutto è costosissimo e le persone che lo frequentato di certo non si portano il cibo da casa per risparmiare. Non mi ha entusiasmato, né colpito. Il centro è carino, con qualche negozio di lusso e una bella passeggiata fino al lago.

Abbiamo trovato un pub, Bobby’s Pub, dove mangiare un hamburger ad un prezzo abbastanza accessibile (16€ più o meno) e dopo un giro sul lago siamo tornati a prendere il trenino. In alternativa, se il tempo lo concede, ci sono tra stazione e lago, dei tendoni bianchi in cui mangiare e bere per poco più di una decina di euro.

Queste sono le tappe che ho scelto di fare io. Tornando indietro eviterei di scendere nelle fermate più in alta quota, prediligendo il lago di Poschiavo e la sua valle. Tutto dipende però dalla stazione e dagli interessi personali.

Qualsiasi tappa voi scegliate, il Trenino rosso del Bernina merita un viaggio.