Quest’anno non avevo programmato nulla per il Ponte dell’Immacolata 2018: complici 3 giorni di ferie non ho potuto rinunciare però a qualche giorno fuoriporta.

Ho così deciso di passare tre giorni nel Cuneese dove non ero mai stata.

Gli eleganti portici di Cuneo

I miei tre giorni nel Cuneese partono ovviamente da Cuneo che si sviluppa lungo enormi spazi e via aperte, la cui più nota è via Roma.

Via Roma caratterizzata da infiniti portici e negozi particolari ed unici nel loro genere.

Tre giorni nel Cuneese

I portici di via Roma sono di due tipi: i più antichi sono bassi e scuri, quelli più moderni alti, aerati e chiari. Sotto i portici le boutique in stile Liberty con gli interni in boiserie ospitano anche le catene più note, ma i più belli sono le piccole boutique di abbigliamento, i negozi di cappelli o di cioccolatini cuneesi.

Tre giorni nel Cuneese

Il Monumento ai caduti di Borgo San Dalmazzo

Ad una decina di minuti da Cuneo, nella piccola Borgo San Dalmazzo, trovate il Monumento alla deportazione, nei pressi della stazione.

Qui, il 21 Novembre 1943, 329 persone vennero deportate prima a Drancy, vicino Parigi e poi ad Auschwitz. Solo 18 di loro sopravvissero. Poco dopo vennero deportati altri 26 ebrei, di cui solo 2 sopravvissero.

I nomi delle persone uccise sono riportati nel monumento sui binari della stazione, sdraiati a terra e nascosti dalla neve (quando l’ho visitato io). I nomi delle persone sopravvissute sono in piedi vicini o lontani in base ai legami familiari che avevano l’un l’altro. Le lastre in corten, con il tempo, assumeranno i colori dei vagoni in cui queste persone vennero deportate.

Tre giorni nel Cuneese

La maestosità di Vicoforte

Il Santuario di Vicoforte è immenso ed il tutto è dovuto alla sua cupola, la più grande d’Europa nel suo genere. Cupola che si può visitare, per chi non soffre di vertigini, in occasioni particolari e probabilmente prenotando una visita.

Il Santuario è nato come luogo di sepoltura per la famiglia Savoia, stesso motivo per cui è balzato alle cronache nell’ultimo periodo.

Tre giorni nel Cuneese

Mondovì da fiaba

Altra tappa obbligata se passate tre giorni nel Cuneese è Mondovì.

Questa è la cittadina che più mi è piaciuta tra tutte quelle visitate.

Piccola ed elegante, molto caratteristica, ha una zona bassa ed una più alta, la Piazza, ossia il rione originale. Quest’ultimo, sicuramente più bello, è raggiungibile con una piccola funicolare dalla parte bassa di Mondovì.

Tre giorni nel Cuneese

La parte alta sembra una piccola Piazza del Campo, con la stessa forma ed i palazzi a ridosso di essa. Da qui si raggiunge la Chiesa, stra-colma per la presenza del Vescovo, ed un panorama, la Torre Civica del Belvedere, da cui ammirare tutta la vallata e le Langhe.

Tre giorni nel Cuneese

La piccola Fossano

Di ritorno ho fatto una breve tappa a Fossano dove ho fatto incetta di Cuneesi ed amaretti super buoni. Altre a questo ho visitato la Chiesa di San Giovenale che vi consiglio per l’accoglienza che ci ha riservato il parroco/sagrestano: una lezione di storia ed arte gratuita dettata dalla sua voglia di accogliere il turista e far conoscere il territorio in cui vive.

Un piccolo suggerimento su dove mangiare appena fuori Fossano: Osteria Primi Dolci a Cervere.

Un posto tipico, in un paesino famoso per la Sagra del Porro: pochissimi piatti, tutti di ottima qualità ed economici. Il tutto a patto che seguiate le regole poste all’ingresso del locale: no limone sulla carne cruda, il vino deve essere ordinato, il contorno non è un secondo, etc.

Io ovviamente ne ho trasgredita una, la terza.

A mia discolpa posso dire solo che le ho lette all’uscita :-)!