Durante il mio weekend lungo a Napoli mi sono concessa un visita al suo Teatro: il Teatro San Carlo.

Non sono consona visitare i teatri delle città, ma il Teatro San Carlo mi ha attratta in modo particolare: saranno state le recensioni trovate online, un buco di tempo recuperato tra una passeggiata e l’altro, ma ho visitato anche io il primo teatro d’Europa.

Dopo averlo visitato posso dire che vedere un teatro completamente vuoto per ammirarne al meglio l’architettura vale da solo il biglietto d’ingresso.

Il teatro, voluto da Carlo di Borbone nel 1737, è in centro a Napoli, tra il Maschio Angioino e Piazza del Plebiscito. E’ visitabile con una visita guidata: trovate gli orari sul sito del teatro e il costo del tour è di 7€.

Non vi parlerò della storia del Teatro: qua sotto troverete ciò che più mi è rimasto impresso nella mia visita

– Non mi sono mai immaginata un teatro blu

Dopo il terremoto dell’Irpinia, durante una restaurazione, venne scoperto lo stemma originale del teatro: era blu. Come lo stemma dei Borbone e come tutte le poltroncine e i tendaggi presenti nei tempi passati. Il rosso venne introdotto in un momento successivo, dai Savoia, che volevano seguire i colori della loro casata.

Uniformarono quindi tutti i teatri d’Italia con i colori rosso e oro. Aggiunsero anche tutte le decorazioni attualmente presenti ancora nel teatro: realizzate in cartapesta, servono tutt’ora per attutire meglio il suono.

– Il San Carlo aveva una vista panoramica

Il palcoscenico si poteva aprire e gli spettatori potevano godere di una fantastica visita sul Vesuvio, con il mare e la sua penisola.

Teatro San Carlo

– Dove prendereste un biglietto per assistere ad un concerto in un teatro?

Io lo prenderei in platea se non dovessi pensare al budget, ma sbaglierei. Il posto migliore, dal punto di vista del suono, è in piccionaia e non vicino al palcoscenico.

Questo succede in particolar modo al San Carlo: il palco dell’orchestra è posto a tre metri sotto il palcoscenico principale. Durante i concerti, la parte più in basso dell’orchestra sale, il suono si diffonde fino alla cassa di risonanza posta sul soffitto, e di conseguenza i posti migliori sono quelli più in alto.

Teatro San Carlo

– Ogni palchetto del teatro ha un enorme specchio al suo interno

Ultima curiosità, le altre le potreste scoprire visitando il teatro 

Gli specchi sono stati messi per una ragione: il Re, non volendo fare il suo ingresso dall’entrata principale come tutti, fece realizzare un ingresso secondario. In questo modo poteva arrivare in Teatro direttamente dai suoi appartamenti.

Ma come facevano i nobili, soliti a fare bagordi nel teatro, a vedere l’arrivo del Re?

Semplice!Proprio con questi specchi inclinati perfettamente. Gli specchi presenti oggi sono ancora quelli originali, è cambiata solo l’inclinazione.

Teatro San Carlo

Vi lascio con una bellissima frase di Stendhal sul Teatro San Carlo

“Non c’è nulla in tutta Europa, che non dico si avvicini a questo teatro, ma ne dia la pallida idea. Gli occhi sono abbagliati, l’anima rapita”