Napoli corrisponde, abbastanza in pieno, all’idea che si ha di essa prima di visitarla. L’idea che avevo io era di una città caotica, chiassosa e senza troppe regole, ma anche ricca di storia e di cose da vedere. Oltre che di cibo e sole.

Devo dire che ciò che ho visto rispecchia quanto scritto sopra: bisogna prestare molta attenzione ad attraversare la strada, in particolar modo ai motorini più che alle macchine. Le strade non brillano, tutto è piuttosto trascurato ed é innegabile che, soprattutto in alcuni quartieri, non si percepisca un forte senso di sicurezza. Non è una città in cui puoi dire “perdiamoci tra i vicoli per assaporare meglio usi e costumi del luogo”.

Napoli ha anche molte cose positive. Il cibo, il mare ed clima in primis. Oltre ad un’indiscutibile patrimonio culturale.

E’ una città di contraddizioni, con un centro signorile e ricco di negozi, persone che passeggiano a ridosso di vie buie e trascurate dietro l’angolo.

Napoli

Organizzazione

Abbiamo fatto due giorni pieni a Napoli, grazie ad un’offerta di Italo Treno. Vi consiglio di controllare il loro sito se avete in programma un weekend in questa città.

Io ho pagato un biglietto, con partenza sabato mattina e ritorno lunedì pomeriggio, sui 45€ a persona.Il treno è perfetto per raggiungere la città: la stazione è vicina al centro e la metropolitana con 1€ vi porta direttamente in via Toledo, il cuore di Napoli. Per le due notti in città abbiamo prenotato una camera in via Toledo. Il B&B Terrazza Partenopea è molto comodo per visitare tutte le principali attrazioni della città. Le camere sono pulite, è economico ed il personale è estremamente gentile e disponibile. 

Per raggiungere il 5o piano del B&B dovete prendere un ascensore che funziona solo con i 10 centesimi. Avete mai visto una cosa simile?

Sono stata a Napoli a metà febbraio, durante il carnevale. Il clima era fantastico, la primavera inoltrata di noi nordici: avrei passato tutta la giornata su un tavolino di un bar fronte mare a respirare quel classico profumo di primavera che sta per iniziare.

Napoli

Itinerario

Il sabato pomeriggio abbiamo approfittato del bel clima per fare una lunga passeggiata sul lungomare Caracciolo. Da via Toledo, andando sempre dritto, si arriva al mare da cui già si può godere di una bellissima vista sul golfo: Posillipo, Sorrento, il Vesuvio e l’isola di Capri

Castel dell’Ovo

Napoli

Partendo appunto dal centro, camminando e camminando si arriva in una mezz’oretta, a Castel dell’Ovo.

Noi siamo arrivati verso le 5, quando il sole stava quasi per tramontare: le luci che si creano in quello che è stato il primo castello della città, valgono la visita. Il castello è visitabile e si presta a mille mila fotografie del panorama circostante.

In antichità il castello sorgeva su un isolotto, Megaride, distante qualche metro dalla costa. Oggi questa particolarità non si percepisce nemmeno, sembra semplicemente a sbalzo sul mare.

Napoli

Dopo Castel dell’Ovo e le sue leggende (se volete approfondire, cliccate qua), siamo tornati verso il centro. Un aperitivo a tardo pomeriggio in Piazza della Carità, dove c’era anche una fiera del cioccolato, e siamo tornati verso il B&B per prepararci alla cosa più importante della giornata: la pizza.  

Chiesa del Gesù Nuovo

Dedichiamo l’altro giorno e mezzo alla scoperta di una Napoli culturale

Partiamo la mattina, abbastanza presto, da Piazza del Gesù Nuovo dove rimango colpita dalla relativa chiesa. Non ha una facciata normale, come quella di qualsiasi chiesa, ma è caratterizzata da moltissime piccole piramidi che sembrano attaccate, dalla base, sulla facciata.

Napoli

Questa si dice sia stata realizzata da dei maestri napoletani che, con le loro conoscenze esoteriche, dovevano convogliare tutta l’energia positiva esterna, verso l’interno dell’edificio: i maestri però sbagliarono il loro lavoro, ottenendo esattamente l’effetto opposto. La Chiesa ha infatti subito incendi e la cupola è caduta più volte. Tutta colpa dei maestri Rinascimentali .

Esattamente di fronte alla Chiesa trovate il Monastero di Santa Chiara, molto più sobrio e con un bellissimo chiostro visitabile a pagamento.

San Gregorio Armeno

Tappa successiva, la mitica via dei presepi.

Immancabile e sicuramente degna della fama che ha, permette di ammirare una marea di presepi e chicche di vario genere. Nei TG, sotto Natale particolarmente, veniamo inondati da immagini di questa via che non la dipingono proprio al meglio. Calca di gente, statuette di indubbio gusto e troppo turistica. A me è piaciuta moltissimo (e non sono una che si perde a guardare i presepi).

Sarà che, non essendo molto appassionata, non avevo mai notato una tale cura nei dettagli: dalla signora anziana che stira, a quella che gira il paiolo con la polenta, al classico taglialegna. Le avrei comprate tutte e avevano anche prezzi abbastanza accessibili.

Napoli

Dopo i presepi, facciamo un salto al Chiostro di San Gregorio. Non ho foto da mostrarvi perché erano vietate, ma è un’oasi di pace nel caos della città. E’ bellissimo (anche se potrebbe essere tenuto meglio) e ci sono panchine dove fare una pausa nel verde. Io l’ho trovato anche poco frequentato e, se non fosse per la mia voglia di vedere mille cose diverse, ci sarei rimasta più a lungo.

Dopo essere passati dal Duomo e dalla Galleria Umberto I (sarà questa che ha copiato quella di Milano o il contrario?), siamo passati a prenotare la visita guidata al Teatro San Carlo. Vi parlerò di questo bellissimo teatro in un altro post.

Certosa di San Martino

Napoli

Nel tardo pomeriggio siamo andati alla Certosa di San Martino. Mi ha incuriosito fin dal mio arrivo a Napoli per la sua posizione e per il come spicca dall’alto sulla città.
Dopo aver capito come raggiungerla (la funicolare dal centro è attualmente in manutenzione, quindi metro fino a Vanvitelli e poi un 15 minuti a piedi), arriviamo verso le 17 all’ingresso.

Questo complesso purtroppo è stata una delusione: poche sale aperte, allestimenti inesistenti, personale pure. Alle 18 ci sarebbe dovuta essere una visita guidata, ma consisteva solo in alcuni custodi che aprivano le sale del Priore, chiuse l’ora prima. A Napoli spesso, causa mancanza del personale, alcuni musei aprono una zona al mattino e l’altra al pomeriggio (vedi Capodimonte).

Andate comunque alla Certosa di San Martino se volete godere di un bel panorama su tutta Napoli. Magari fatelo verso il tramonto, in primavera/estate: c’era anche un bellissimo baretto di fronte all’ingresso della Certosa in cui godere appieno del panorama con un cocktail in mano.

Napoli

L’ultimo giorno a Napoli lo abbiamo passato a fare shopping (di cibo ovviamente ), a bere un caffè all’aperto in uno dei bar di Piazza San Domenico Maggiore, e a visitare la Cappella di San Severo. Il Cristo Velato è bellissimo. Canova avrebbe voluto fosse una sua opera. Non serve aggiungere altro.

Dopo quest’ultima attrazione siamo tornati in hotel e quindi di nuovo da Italo.

Napoli mi è piaciuta per il cibo, per il mare e per il clima. Mi è piaciuta l’allegria dei napoletani e mi sono piaciuti meno il caos e i monumenti tenuti abbastanza male. E’ una città con un enorme potenziale, che però secondo me andrebbe sfruttato un pochino meglio. Merita comunque assolutamente di essere vista, almeno una volta nella vita.

Una pizza a Napoli è assolutamente d’obbligo