Vi ho parlato dell’organizzazione del mio viaggio nel nord del Regno Unito qui.

Una delle cose che più mi ha colpito della Scozia sono sicuramente le isole Orcadi.

Situate nell’distremo nord, sono un arcipelago di 70 isole di cui solo 20 sono abitate. L’isola più famosa, che è anche quella più estesa e quella da me visitata, è Mainland.

Noi abbiamo fatto il nostro tour in giornata, sia per una questione di tempo che di costi di alloggio sulle Orcadi. Diciamo che non ci sono moltissimi hotel/ostelli e quelli che ci sono non sono molto economici.

Siamo partiti con un traghetto della Pentland Ferries molto presto da Gill’s bay per arrivare in poco tempo a St Margaret’s Hope. Traghettando anche l’auto (essenziale per girare le Orcadi), il costo si aggira intorno a 170€ in due. Non propriamente economico .

Esistono anche dei tour organizzati, in bus, che ti fanno fare un giro di tutta l’isola attraverso le attrazioni principali. Potrebbe essere un’idea: io l’ho scartata solo perché vedendo le strade scozzesi tra curve, salite e strapiombi mi sentivo più sicura con l’auto.

Orcadi

Altra raccomandazione è quella di coprirsi bene: sulle Orcadi tira un fortissimo vento e se non avessi avuto sciarpa e giacca antivento sarei morta di freddo.

Le Orcadi sono una terra incontaminata ed abbastanza desolata. Dei villaggi sperduti interrompono una vestità di prati verdissimi a ridosso del mare.

– Le Churchill Barriers

Ad accoglierci sull’isola una serie di sbarramenti voluti da Churchill durante la seconda guerra mondiale. Questi blocchi avevano lo scopo di impedire il passaggio dei sottomarini dei nemici nella baia di Scapa Flow , dove si trovava una base della Royal Navy.

Orcadi

– L’Italian Chapel

Tappa successiva, Italian Chapel. Sempre durante la seconda guerra mondiale, su quest’isola soggiornarono 550 militari italiani catturati delle truppe inglesi in nord Africa. Il loro compito principale era quello di realizzare le Churchill Barriers, ma gli venne accordato uno speciale permesso per realizzare un piccolo luogo di ritrovo.

Alcuni di questi prigionieri, guidati da Domenico Chiocchetti, costruirono questa bellissima chiesetta colorata. Piccolissima e realizzata con materiali poveri e di riciclo, fa pensare al tempo che questi concittadini trascorsero in questo luogo.

Dopo la fine della guerra la chiesa venne un pò abbandonata e pensate che gli abitanti dell’isola si adoperarono per rintracciare Chiocchetti che tornò sulle Orcadi per ocuparsi della sua manutenzione.

“Siamo convinti che il messaggio della chiesetta di Lamb Holm è un messaggio di pace e di speranza – scrisse in una lettera la moglie di Domenico – che ognuno di noi può fare proprio e portare con sé nella vita di ogni giorno”.

Italian Chapel

– Kirkwall

Kirkwall è il capoluogo delle Orcani. Uno strano capoluogo perché alquanto piccolo, ma con un centro movimentato e grazioso. Da vedere l’antica cattedrale di Saint Magnus e le rovine del castello di Earl’s Palace.

Earl's Palace

– Skara Brae

La tappa più lunga ed interessante su queste isola è sicuramente quella di Skara Brae e Skaill House. Il primo è un villaggio neolitico (3100/2500 a.C.) scoperto a fine Ottocento e diventato patrimonio UNESCO. Perfettamente conservato, è un villaggio in pietra costruito usando il terreno come ripeto. Le 10 abitazioni erano più o meno di 40m2 ciascuna ed avevano un forno al centro per cucinare e proteggersi dal clima impervio delle isole. Se capitate sulle Orcadi non perdetelo.

Skara Brae

– Skaill House

Nel 1620 il vescovo delle isole,  George Graham, costui questa dimora. Uno degli ultimi proprietari, William Graham Watt, nel 1850, dopo una tempesta, scoprì che proprio a ridosso della villa esisteva un villaggio neolitico. La villa è bellissima e ben conservata. Non so come potessero vivere in un luogo così isolato dalla restante parte del mondo, un pò mi inquieta l’idea, ma da qua si può respirare una pace ed una tranquillità assolute.

Skaill House