Non vi parlo molto spesso della mia città. Dovrei farlo di più, ma di fatto non riesco a viverla molto.

Non perché non voglia, anzi, ma sono sempre altrove e non mi piace scrivere di cose vissute in passato o sentite dire e non toccate con mano.

Lo scorso weekend però sono stata a Como ed ho notato un netto miglioramente rispetto a qualche mese fa.

Già da qualche anno Como offre molti più servizi, eventi e possibilità ai tanti turisti in città. Che aumentano infatti sempre di più!

Como è molto bella e forse forse sta iniziando a capire e sfruttare al meglio il suo potenziale: dei bistrot in città murata che sono bellissimi anche solo per l’arredo che hanno, eventi sparsi per il territorio, boutique caratteristiche ed il lago quasi tutto visibile dal centro.

Sembrerà scontato, ma a Como per quasi 10 anni è piaciuto un sacco avere un muro di legno che copriva completamente il lago.

Che brutto vedere il panorama dal centro, meglio vederlo dalla villa di Clooney su per il lago.

Togli il muro (dai che ci siamo quasi!), organizza qualche evento, fai una buona campagna di marketing e vedrai che, visto il potenziale, i turisti si moltiplicano e la città inizia a vivere un po’ di più.

8202 Lighting Design Festival

Uno degli ultimi eventi in città, prima della celeberrima ed onnipresente Città dei Balocchi, è il Festival della luce di Como.

Organizzato dalla Fondazione Alessandro Volta e chiamato con i nome dell’asteroide a lui stesso dedicato, 8208 è alla sua seconda edizione.

La Fondazione ha coinvolto università, artisti e designer per la progettazione di giochi di luce, installazioni luminose e quant’altro riguardi la luci ed il design.

Ciò che ne è uscito sono 6 opere in giro per la città, tutte a tema luminoso.

Le opere per la città

La prima, Inner Voice, ci accoglie in città murata ed è proprio a Porte Torre, il varco principale d’ingresso a Como. Qui, modulando la voce, si possono cambiare i colori che illuminano la Torre.

La mia preferita è stata Casaluce, al Broletto di Como. Sarà che su questo edificio ho fatto una tesi, ma mi è sembrata la più riuscita e meglio inserita nel contesto in cui è stata posizionata.

Al Tempio Voltiano troviamo Waves, che riprende il movimento delle onde del lago con sfondo il Tempio illuminato di blu.

Poco più in là, allontanandosi dal lago, Horizontal Interface, la più fotografata sicuramente: una serie di strisce colorate e luminose tese lungo gli alberi. L’effetto da lontano è molto carino.

A Cernobbio, poco fuori Como, troviamo Cocoon, un bozzolo di luce per proteggersi dall’asprità della vita all’esterno di esso.

Trovate più dettagli sul Festival della luce di Como, dal 4 al 24 Novembre, sul sito dell’evento.

Se non avete mai visto Como fatelo ora per il Festival della luce di Como o durante la Città dei Balocchi che inizierà a fine Novembre.

Se avete visto Como, tornateci, la potrete osservare sotto una nuova luce 🤓