Poche casette bianche con le porticine verde smeraldo, un sacco di spiagge e calette bellissime e dei tramonti mozzafiato: questo è El Cotillo.

El Cotillo è ciò che mi è più piaciuto di Fuerteventura: un piccolo paesino di pescatori che ancora mantiene la sua essenza.

Se non avete ancora letto il post relativo al paragone tra Fuerteventura e Lanzarote, lo trovate qui. Se alloggiate a Corralejo, El Cotillo è vicinissima e raggiungibile in macchina o con il bus numero 8. El Cotillo è perfetta sia per il giorno che per la sera.

Di giorno si possono visitare le tante spiagge della zona tra cui la più famosa è sicuramente Playa de la Cueva.

Questa spiaggia, praticamente selvaggia, è molto ventosa, ma delle costruzioni improvvisate in pietra vi permetteranno di non essere troppo infastiditi dal vento. Ci sono delle zone nudiste, come in tante altre spiagge dell’isola.

Altra spiaggia nelle immediate vicinanze del paese, è Playa El Castillo: raggiungibile direttamente dal paese, è ventosa e con delle onde abbastanza alte (non per niente fanno windsurf).

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Non c’è moltissima gente, almeno a Settembre, e quindi non faticherete a trovare un posto abbastanza riparato grazie all’alta scogliera vicino.

Se volte fare uno spuntino di giorno vi consiglio Puerto Dulce: due ragazzi giovani gestiscono questo posto perfetto per un pranzo veloce. Tra una tapas e l’altra, assaggiate assolutamente quella specie di tost con avocado, salmone ed acciughe. È buonissima!

Dopo pranzo potete anche fare un giro nei negozietti vicino a questo bar: utilizzano materiale di riciclo per produrre gioielli e non solo. Molto belli e particolari.

El Cotillo è bellissima e molto romantica: la sera è perfetta per un aperitivo ed una cena in riva al mare, in uno dei tanti bar/ristoranti lungo mare.

Tutto il paesino si concentra attorno alla Playa del Muellito, che non è di certo la più bella della zona, ma crea un’atmosfera perfetta.

La sera potete andarci verso l’ora dell’aperitivo e godervi il tramonto sul mare bevendo una sangria al Restaurante la Vaca Azul, in uno dei suoi tavolini all’aperto.

Da qui il tragitto per la cena sarà il più breve della vostra vita: 10 passi e potrete mangiare al Cafè Central.

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Al Cafè Central potrete iniziare la vostra cena rigorosamente a base di pasce, seduti su sedie di plastica a ridosso della spiaggetta.

I tavoli con le tovaglie a quadrettoni bianchi e blu, il gattone che cercherà di rubarvi il pesce, vi faranno quasi pensare di essere in Grecia, ma il menù vi smentirà.

Appena lo leggerete, su una mega lavagna, noterete le tapas: di pesce prevalentemente e a prezzi ridicoli.

Il tutto verrà accompagnato da delle patate bollite buonissime e del vino bianco.

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