La seconda parte del nostro viaggio tra Aquitania e Occitania è stata dedicata alla visita di Tolosa. Vi ho parlato dell’organizzazione generale e della prima parte di viaggio a Bordeaux, nei post precedenti.

Arriviamo a Tolosa Matabiau il 10 dicembre verso sera, con un treno da Bordeaux. Ad accoglierci troviamo una città piena di luci natalizie, sobrie ed eleganti.

Tolosa

Essendo tardi, ed avendo un pò il sedere pesante , prendiamo la metro per raggiungere il nostro appartamento in zona Saint Georges, centralissima. L’appartamento è molto carino, anche se abbastanza piccolo e con ben 5 piani di scale da fare a piedi. Andiamo a cena e poi diretti a riposare.

La mattina successiva, dopo un’abbondante colazione che ha messo a serio rischio il mio stomaco, iniziamo ad esplorare la città. Abbiamo una sola giornata completa, quindi dobbiamo dare il massimo.

Qua sotto trovate una mappa per orientarsi meglio nella città ed identificare velocemente i principali punti di interesse.

Prima di partire, nonostante le mie rimostranze, entriamo nell’ufficio del turismo per recuperare una mappa cartacea, assurdo! A che serve quando si ha uno smartphone?

Beh mi sono ricreduta: è molto utile e le gentilissime signore ci hanno anche spiegato come raggiungere l’aeroporto (volevamo evitare al ritorno, il tram a passo di lumaca preso appena arrivati in città).

Per prima cosa, per evitare di arrivare troppo tardi come successo a Bordeaux, ci rechiamo al Mercato di Victor Hugo, a nord della città. Il mercato a quest’ora è pieno e vivace, ci sono tantissime bancarelle stracolme di qualsiasi bontà: dai formaggi alle carni, dal pesce al pane.

Tolosa

I  Tolosani girano tra i vari banchi urtandosi tra di loro e facendosi spazio tra i molti turisti presenti. Una volta arrivati davanti alla bancarella prescelta si dispongono in una rispettosa e paziente fila in orizzontale rispetto al bancone. Il tutto per non interferire con il passaggio.

A me non sarebbe mai venuto in mente!

Dopo aver visto un’intera bancarella di interiora di ogni genere, andiamo al piano superiore. Qui abbiamo letto esserci dei ristorantini che utilizzano i prodotti del mercato per preparare piatti tipici della zona.

Verso le 10 di mattina i camerieri si stanno ancora occupando della Mise en place e decidiamo quindi di tornare per l’ora di pranzo.

Dopo il mercato, andiamo a visitare la Basilique Saint-Sernin (San Saturnino fu il primo vescovo della città dalla storia non particolarmente felice – Wikipedia per approfondimenti  -).

Questo edificio romanico è abbastanza spolio al suo interno e fu costruito per ospitale le spolie del santo. All’esterno, lungo tutto il perimetro della chiesa, troviamo un mercatino dell’antiquariato/usato con una qualità di merce appartentemente migliore di quello di Bordeaux.

Anche qua però, molti oggetti sembrano proprio malandati e inutilizzabili e questo ci fa pensare che anche Tolosa sia caratterizzata, come la vicina Bordeaux, da una forte contrapposizione tra centro storico benestante e chic, e periferia malandata e povera.

Tolosa

Dopo la basilica, imbocchiamo Rue du Taur e troviamo sulla sinistra Notre Dame de Taur.

Qui sono state ritrovare le relique di San Saturnino (pare che il corpo di San Saturnino si sia staccato in questo punto da un toro in corsa). Questa chiesa è in netta contrapposizione con la prima visitata: molto più cupa e tetra , appare quasi come una cripta.

La facciata sembra completamente piatta, quasi a confondersi con una normale abitazione e palazzo della via. All’interno ha un organo enorme e bellissimo, tra i più belli che abbia mai visto.

Andando verso il fiume si incontra poi il Couvent des Jacobins, capolavoro dell’arte gotica per la sua imponenza e maestosità. Al centro della sala interna ci sono delle enormi colonne che vanno dai 22 a 28 metri di altezza. Anche i mosaici sono molto belli e fanno risaltare le enormi vetrate.

Tolosa

All’interno del convento si trovano dei punti “osservatorio” per poter ammirare i dettagli della struttura da diverse visuali: il tutto da vivere come se fosse una caccia al tesoro alla scoperta delle diverse figure incastrate tra colonne, capitelli e vetrate. Questo allestimento mi ha fatto ricordare quello della Cappella di Rosslyn vicino ad Edinburgo.

Il convento sorge praticamente attaccato ad un liceo: questi ragazzi corrono e vanno in bicicletta di fronte ad un monumento bellissimo risalente a centinaia di anni fa e molti di loro probabilmente non si rendono nemmeno conto di tutto ciò.

Dopo pranzo ci concediamo una passeggiata sulle rive della Garonna. Come a Bordeaux, il clima è quasi primaverile durante il giorno. Essendo sabato la gente sembra riversarsi tutta lungo il fiume per godere di tutti i raggi di sole disponibili.

Tolosa

In una corte interna di un palazzo quasi a ridosso del fiume, troviamo l’Hôtel d’Assézat, che ospita oggi una collezione privata, e Notre-Dame de la Daurade a ridosso della Garonna.

Dopo aver percorso il ponte nuovo (Pont Neuf), facciamo una breve passeggiata nella zona ad est della città, ma anche in questo caso non siamo molto fortunati. Solo un quartiere residenziale mal tenuto e in fase di riqualificazione.

L’unica cosa interessante è il vecchio ospedale, La Grave, che pare una cittadella a sè anche se abbastanza abbandonata.

Tornati nella parte vivace di Tolosa visitiamo l’ultima chiesa di Tolosa (per quanto concerne il nostro tour), la Cathédrale Saint-Étienne. Ci soffermiamo un pò di più rispetto alle altre incuriositi dal fatto che si stava svolgento un matrimonio cantato in francese.

Tolosa

La nostra visita culturale di Tolosa si conclude qua per dare spazio alla parte frivola di shopping.

Tolosa è la città meglio fornita di negozi di accessori e vestiario che io abbia mai visto. In centro ci sono tutte le catene più famose, ma anche tantissimi negozietti con capi veramente carini e particolari. Se non fosse per il tram prenoterei subito un weekend di solo shopping .

Abbiamo visitato Tolosa nel periodo natalizio, con mercatini di natale e lucine varie, quindi la nostra impressione sulla città può essere influenzata anche da questo, ma ci ha fatto una buonissima impressione.

E’ una città a misura d’uomo, a misura di famiglia più che altro, piccolina e con il centro storico completamente pedonale. E’ bellissimo camminare in centro, tra palazzi rosati, ristoranti all’aperto, boutique e un sacco di persone che passeggiano o si muovono in bicicletta. Ha un sacco di cose da visitare, ma lo si può fare tranquillamente a piedi in due o tre giorni.

Mi hai stupito Tolosa, magari ci rivedremo