Bordeaux è una città sulle sponde della Garonne (Garona in Occitano), dai tratti molto signorili, in centro, ma anche piuttosto gotici ed Inglesi appena fuori le mura.

Sembra che la città vecchia sia protetta da una nuova che la avvolge completamente dall’esterno: una dentro e una fuori le vecchie mura delle città, ormai identificabili solo dalle bellissime porte d’ingresso al centro storico.

Il centro di Bordeaux è molto pulito ed elegante, frequentato prevalentemente da francesi che ci vivono, ci lavorano o ci fanno shopping. Appena fuori, i palazzi diventano più scuri e trasandati, le strade più strette e cupe. Qui ci sono le botteghe dei francesi nord-africani, asiatici che si sono impossessati di una loro piccola cittadina subito fuori dal centro, a 100 metri o poco più dai quartieri più chic.

Passeremo due giorni pieni a Bordeaux, l’8 ed il 9 dicembre, arrivando da Tolosa su cui abbiamo volato con un volo di EasyJet.

Nel mio post precedente trovate l’organizzazione generale del viaggio.

Cosa vedere a Bordeaux: parte prima

La prima mattina, usciti presto per godere al meglio di tutta la giornata, andiamo a fare una bella e ricca colazione con qualche dolcetto tipico francese. Del resto i francesi non sono famosi per la baguette, le crepes, il formaggio e le patisseries?La situazione è alquanto bizzarra in quanto siamo stati in grado di girare per più di un’ora senza trovare una pasticceria con dei tavolini al chiuso!

E’ l’8 dicembre, fa alquanto freddo, sono le 8 di mattina. Come mai i francesi mangiano dolci e bevono caffè solo ed esclusivamente per strada?Al freddo?

Dopo svariate ricerche entriamo da Brioches Doree, di fronte all’Opera. Non è tipico visto che è una sorta di catena, ma almeno ha una saletta al piano superiore dove possiamo organizzare le idee per la giornata, scaldarci e pensare a cosa vedere a Bordeaux (anche se ormai abbiamo già visto mezza città cercando una pasticceria :-)).

Dopo esserci rifocillati e riscaldati, iniziamo la visita vera e propria di Bordeaux. Qua sotto trovate un itinerario di questo nostro primo giorno (più la cirè du vin di cui vi parlerò in un prossimo post) 

Visitiamo quindi Place des Quinconces, una delle piazze più grandi d’europa con una grande fontana al centro. La piazza è circondata da grandi alberi secolari ed è l’interscambio dei tram per le diverse zone della città. Da qui, scendendo lungo il fiume, arriviamo alla Place de la Bourse con una statua di Zeus e delle sue figlie al centro.

Girando lo sguardo verso il fiume, apparentemente molto sporco (in realtà solo a causa del terreno particolarmente argilloso), si nota l’enorme specchio d’acqua che accresce la notorietà di Bordeaux, Le miroir d’eau. E’ dicembre quindi non ci si può camminare in mezzo senza scarpe, ma immagino possa diventare un punto di incontri, giochi e relax durante le giornate primaverili ed estive.

Bordeaux

Dalla piazza della borsa consiglio di imboccare Rue du pass Saint George per arrivare in Place Camille Jullian, una deliziosa piazzetta con un sacco di caffè all’aperto. Con gli alberi fioriti in primavera deve essere estremamente rilassante pranzare in uno di questi tavolini. Tutta questa zona è piena di negozi molto caratteristici e particolari, botteghe di formaggi e vino, atelier e scuole di disegno.  E’ probabilmente la zona in cui meglio si respira un’aria tipicamente francese.

Altra tappa obbligatoria è la Cathédrale Saint-André, in stile romanico misto gotico. Ha delle bellissime vetrate a mosaico ed è la chiesa più imponente della città. Per la prima volta qui, poi anche a Tolosa, ho visto degli inginocchiatoi stranissimi, come se fossero mini sedie. Sarà qualcosa di tipico? Il campanile è visitabile (5.50€ con anche 200 gradini gratis). Alle 12 chiude per il pranzo, quindi andateci prima o dopo.

 Bordeaux

La fame inizia a farsi sentire, ma prima visitiamo velocemente la Librairie Mollat, la più grande libreria indipendente di Francia. Sembra molto fornita e i francesi fanno lunghe code per la cassa con i mano delle enormi pile di libri.

Vorremmo pranzare al Marché des Capucins passando da Place de la Victoire per vedere la porta d’aquitania. Questa piazza è molto viva e frequentata, soprattutto da giovani ragazzi che frequentano i vicini licei.

Dopo pranzo, e dopo la visita a La Cité du Vin , di cui vi parlerò in un altro post, non ci siamo fatti mancare la classica passeggiata pre-natalizia nelle vie del centro piene di luci colorate.

Rue sainte Catherine è una delle via commerciali più lunge d’Europa e i bordolesi si riversano in questa via per fare shopping. Dopo qualche immancabile acquisto, una doccia, trucchi e parrucchi, cerchiamo un posto dove cenare al sera.

Bordeaux

Il posto che avevamo scelto su tripadvisor è pieno e ci troviamo così a girovagare per il quartiere di Saint Pierre. Probabilmente è una zona universitaria, piena di ragazzi che mangiano e bevono mojiti rigorosamente all’aperto con delle giacchette leggerissime.  

Bordeaux

Con la promessa di tornare tra i giovani dopo cena, ci rifugiamo al caldo di un ristorante, per poi tornare invece a casa a ricaricare le energie per Bordeaux parte seconda.

Alla prossima settimana! 🙂