Il secondo giorno a Bordeaux decidiamo di dedicarlo alla visita della parte della città ad di la del fiume.

Se vi siete persi il racconto della prima giornata, qui trovate il post.

Tornando a questa seconda parte, la giornata non è delle migliori a Bordeaux, fa molto freddo e c’è altrettanta nebbia. Partiamo sempre presto, ma questa volta non ci facciamo ingannare dalle patisserie e andiamo diretti in una di quelle scoperte il giorno precedente.

Il programma prevede un giro al giardino botanico

Si lo so, a dicembre e con queste condizioni climatiche non è un’idea geniale, ma non si può rimanere solo da un lato della Garonne quando ce ne sono due disponibili.

Facciamo il Pont de Pierre, con tutti i francesi che vanno in direzione opposta alla nostra (doveva essere un segnale probabilmente ) e finalmente arriviamo sull’altro lato della città.

Bordeaux

Ci accorgiamo (finalmente!) che probabilmente non è stata la scelta più azzeccata. Questa zona è prevalentemente residenziale, di recente costruzione, con banche, uffici e piste ciclabili. Il giardino botanico è miracolosamente aperto, ma non c’è nessuna pianta (ovviamente essendo dicembre) e tantomeno esseri umani.

In più fa molto freddo, quindi con la coda tra le gambe decidiamo di tornare sulla riva più vivibile della città. A noi non è andata benissimo, ma sicuramente se sarete a Bordaux in primavera/estate/autunno, un giro anche in questa zona della città è da mettere in programma.

Siamo così tornati verso piazza della borsa per scattare alcune foto

Bordeaux

Abbiamo attraversato Porte Cailhau, una porta storica di Bordeaux in stile gotico e siamo andati verso la Chiesa di St Pierre.

Il lungo fiume è un altro punto cruciale della città, soprattutto d’estate probabilmente. Ha una lunghissima passeggiata in cui le persone fanno jogging, vanno in bicicletta o sui roller. Al di là della strada e delle linee del tram ci sono una serie di localini e ristoranti in cui cenare e pranzare, che sicuramente rendono questa zona uno dei luoghi più vivi e frequentati della città.

Dopo pranzo e dopo essere andata alla ricerca dell’immancabile cartolina ricordo, siamo andati a prendere le nostre valigie in appartamento e poi via verso la stazione dove ci attendeva il treno per Tolosa.

Bordeaux mi ha molto stupito, non avevo pensato ad un viaggio qui, diciamo che Easyjet mi ci ha portato.

E’ una città fatti di contrapposizioni, con i francesi che fanno shopping nelle botteghe e boutique di lusso del centro, ma anche con i mercatini dell’usato (ma davvero usato!) appena fuori le vecchie mura.

Tutto è pulito nel centro e abbastanza trascurato appena fuori. E’ una cittadina piccola, vivibile, sicura e poco considerata dal punto di vista turistico, ma è stata inserita dal New York Time come una delle mete da visitare assolutamente nel 2016.

Un altro motivo per cui vale la pena passare qualche giorno a Bordeaux