Ed eccomi di nuovo qua!

Ne è passato di tempo dall’ultimo post e le scuse che porto per la mia assenza sono sempre quelle: sono partita, prima in ferie poi per lavoro, e non ho avuto tempo di aggiornare il blog.

In aereo però, tra anziani che russano, bambini che piangono ed aria condizionata come se fossimo alle Bahamas, ho scritto un post su San Pietroburgo.

Cosa non perdere a San Pietroburgo in due, tre giorni di visita?

Premetto che San Pietroburgo è relativamente piccola (almeno rispetto a Mosca) e si può girare a piedi, fatta eccezione per la parte oltre la Neva probabilmente.

Se decidete di girarla a piedi vi suggerisco di alloggiare vicino alla prospettiva Nevsky: qui troverete metro, bus, i negozi e potrete raggiungere a piedi tutte le principali attrattive di San Pietroburgo.

Voglio dividere San Pietroburgo in tre gruppi principali, un po’ per zona un po’ per tipologia di cosa da vedere. Qua sotto quindi ecco cosa non perdere a San Pietroburgo!

  • Le Cattadrali lungo Nevsky Prospect

Lungo la prospettiva potrete facilmente raggiungere le tre Cattedrali principali di San Pietroburgo: la Cattedrale di Kazan, la Cattedrale di San’Isacco e la Cattedrale sul Sangue versato.

La prima è gratuita ed apre molto presto la mattina: di norma monumenti e musei non aprono prima delle 10 e per questo è stata la mia prima tappa a San Pietroburgo.

Qui ho scoperto che gli ortodossi fanno 3 segni della croce, al contrario, prima ancora di entrare in chiesa.

La Cattadrale di Sant’Isacco, bellissima ed imponente, è a pagamento: sia l’ingresso alla chiesa sia alla cupola da cui si più ammirare una vista panoramica sulla città.

La Cattedrale sul Sangue Versato è sicuramente la più scenografica, anche se in ristrutturazione: bellissimi i mosaici interni.

  • Lungo la Neva

In Marzo ho visto la Neva completamente ghiacciata: passeggiare lungo il fiume non è il massimo quando soffia un vento gelido, ma ecco cosa non perdere a San Pietroburgo lungo la Neva.

La prima è sicuramente l’Hermitage a cui dedicare almeno cinque ore piene: per saltare la fila comprare i biglietti online in alta stagione o fateli alle macchinette automatiche in bassa stagione.

Il Palazzo principale (che ne racchiude altri 4/5 al suo interno) include tutte le esposizioni tranne gli Impressionisti che sono nel palazzo di fronte: dovete proprio uscire, passare l’enorme piazzale davanti all’Hermitage ed entrare nel General Staff Building.

Mi è piaciuto moltissimo l’edificio, rosso e dorato con la sua stupenda scalinata, imponente che emana ricchezza da ogni angolo. Bella la collezione di Fabergè.

Mi ha un po’ deluso la collezione in sé (impressionisti a parte), i percorsi, i flussi e l’audioguida non molto chiara.

Attorno all’Hermitage non perdetevi l’edificio dell’Ammiragliato, il Cavaliere di Bronzo sulla Neva e poi risalite costeggiando il fiume.

Qui potrete ammirare vecchi palazzi nobili, il Palazzo di Marmo ora sede del Museo Russo, i Giardini di Marte con la fiamma sempre accesa per poi tornare verso il centro.

  • I dintorni della Fortezza di Pietro e Paolo

Da raggiungere in metro o comunque con i mezzi, l’attrattiva principale è sicuramente la Fortezza di Pietro e Paolo. A tutta lo zona bisognerebbe dedicare quasi una giornata intera.

Alla fortezza/cittadella si accede con un biglietto cumulativo da 400 rubli: alcune cose però non sono incluse, vanno pagate a parte e io non l’ho fatto leggendo recensioni non proprio entusiaste.

Da non perdere sono il Museo della Storia di San Pietroburgo (soprattutto la fine, con oggetti e modelli diventa interessante, l’inzio lascia a desiderare), la Chiesa con le tombe dei Romanov e le prigioni che hanno delle buone spiegazioni (i due piani sono identici tra loro, potete farne solo uno).

In questa zona da non perdere anche la Moschea di San Pietroburgo, visitabile anche se sembra apparentemente chiusa, e l’incrociatore Aurora, ancorato lungo la Neva.

Storicamente, l’Aurora ha dato il via alla Rivoluzione Russa nell’ottobre del 1917 sparando, dal suo cannone, il segnale per l’attacco al Palazzo d’inverno per rimuovere definitivamente l’ultimo zar Nicola II.

 Spero di avervi dato un elenco di cosa non perdere a San Pietroburgo, in questa città molto fredda, ma anche dall’enorme potenziale turistico.