Sono stata a Napoli due giorni e mezzo. I chili che ho preso sono più del tempo che sono stata li. Quasi.

Se vai a Napoli, anche solo per due giorni, forse è il caso di fare una settimana di dieta ferrea sia prima che dopo la partenza. A meno che tu abbia un super-metabolismo e in tal caso non potremo mai essere amici.

A Napoli si mangia: non è necessario specificare come, è sottointeso che lo si faccia bene, ma a Napoli si mangia. A qualsiasi ora del giorno e qualsiasi cosa.

Il cibo non è propriamente leggero, però è buono, è tutto molto buono.

I napoletani sono dei venditori nati

L’ultimo giorno sono entrata in un negozio di alimentari e stavo per comprare anche il negozio. Tra un assaggio di provola, uno di pane e un po’ di bufala, sono riuscita ad uscire con sfogliatelle, codine, zeppole, scialatielli e ovviamente qualche mozzarella.

Il cibo è protagonista ovunque, anche sul treno Napoli – Milano: la mia carrozza era piena. Di cibo più che di valigie o persone. C’erano scatole di polistirolo con mozzarelle ovunque, confezioni da pasticceria sotto i sedili e friarielli che sbucavano dai sacchetti della spesa tra un sedile e l’altro.

I napoletani fanno delle code assurde fuori dalle pizzerie

Sabato sera, nella via centrale di Napoli, per mangiare una pizza si doveva aspettare in media 2 ore. Sorbillo improponibile, così come da Michele: si faceva fatica a passare davanti ai ristoranti da tante erano le persone in attesa.

Siamo finiti alla Pizzeria Attanasio, dopo una sola ora di coda (perché erano le 10!). Abbiamo preso delle zeppole salate e due pizze. Dopo l’antipasto chiedevo già pietà, ma la pizza non poteva essere lasciata.

Ho finalmente mangiato una pizza a Napoli e ne sono rimasta entusiasta.

Napoli

È effettivamente diversa da quella che troviamo qua, a meno di andare in qualche pizzeria dichiaratamente Napoletana (a Como io conosco solo Napulee). Il cornicione è soffice e molto abbondante, la mozzarella tutt’altra cosa, così come tutti gli altri condimenti.

I napoletani mangiano cuoppi a pranzo e anche a cena

Napoli

Sparsi per la città ci sono una serie di negozi chiamati Passione di SofiIn un cono di cartone inseriscono fritti di vario genere: dal pesce, alle verdure, a polpettine e mozzarelle. Molto buono, ma anche abbastanza pesante. I napoletani mangiavano questo cono pieno di olio a qualsiasi ora del giorno, dalla colazione alla merenda, alla cena 

Napoli

I napoletani hanno dei ristorantini carinissimi

La sera non siamo riusciti ad avere il minimo appetito fino alle 11, quando, in zona maschio angioino, siamo entrati da Osteria da Antonio. Questo localino è molto carino ed intimo e la cucina è ottima. Abbiamo preso un secondo di pesce e degli scialatielli con spada e friarielli davvero ottimi. La pasta in sè era qualcosa di eccezionale, credo di non aver mangiato una pasta così buona.

Un vino e un amaro, per una quarantina di euro in due.

Napoli

I napoletani hanno le frittatine

L’ultimo giorno a Napoli avrei voluto mangiare tutte le rimanenti specialità: il mio stomaco però non mi ha dato fiducia.

Ho riportato in Brianza delle sfogliatelle, bufala e scialatielli, e a Napoli ho mangiato solo una mini frittatina. Spettacolare. Degli spaghettoni fritti con piselli, formaggio e un po’ di besciamella. Mai avrei pensato che insieme potessero far raggiungere la pace dei sensi.

La mia avventura culinaria si è conclusa così, con una frittatina e un treno per il nord pieno di cibo.

Conto di tornare a Napoli semmai riuscirò a perdere i chili accumulati in questo primo viaggio.

La cucina napoletana mi ha entusiasmato, ha superato di gran lunga le mie aspettative.

Nota negativa: per me, e credo in generale per noi polentoni abituati a dei piatti più leggeri, credo sia abbastanza complicato e problematico stare al ritmo di un napoletano verace.

Magari dopo anni ed anni di allenamento